Dalle presse di Strasburgo al pacco di Amazon: le cronache sono arrivate
Il momento in cui mesi di ricerche storiche e fatiche editoriali diventano realtà tattica. Le prime 50 copie di Morgenstern sono finalmente tra le mie mani.
Il pacco contenente le prime 50 copie di Morgenstern - la luce attraverso le macerie
Nel 1500, vedere il proprio pensiero impresso su carta era un miracolo tecnologico che passava per le officine di Strasburgo o i torchi di Basilea. Oggi, quel miracolo arriva dentro un pacco di cartone sigillato, ma l'emozione, vi assicuro, è rimasta identica. Le prime 50 copie di "Morgenstern - la luce attraverso le macerie" sono arrivate.
Il rito dell'apertura: la copia #1
C’è un silenzio particolare quando si apre la scatola che contiene il lavoro di mesi. Ogni gesto è stato deliberato: l’apertura delicata per non scalfire nulla, l’odore tipico del cartone e della carta appena stampata che riempie la stanza. Ho preso il primo volume e, con un misto di orgoglio e solennità, l'ho numerato: #1.
Prendere in mano questo libro è stato speciale. Ne ho assaporato ogni sfumatura: la consistenza della copertina flessibile, il peso che finalmente dà una massa fisica a Michael e Klaus, il piccolo rilievo dei caratteri sotto i polpastrelli.
L'architettura delle pagine: una sfida silenziosa
Sfogliandolo, ho guardato con occhio critico l’impaginazione. È stata un’operazione difficile, una sfida tecnica per garantire che il testo non fosse solo letto, ma "respirato".
- Il respiro del testo: Ho voluto fortemente delle pagine bianche che non siano volume ma aria alla narrazione.
- La regola del dispari: Ogni capitolo inizia rigorosamente sulla pagina di destra (dispari), un piccolo omaggio alla grande tradizione tipografica che aiuta il lettore a ripartire con il giusto ritmo.
- Il carattere: Scelto per non stancare l'occhio, per trasportarvi nei vicoli di Basilea senza che la tecnologia moderna si metta in mezzo.
Ma la parte che più mi ha scosso è stata rileggere la dedica. È lì, impressa per sempre, per mio padre. Lui non c’è più, ma questo libro è anche un modo per parlargli ancora. Sembra banale, l'ho scritta io, l'ho pensata, ma oggi è il giorno in cui faccio definitivamente pace con lui.
Michael è vivo (e potete parlargli)
Avere in mano questa copia significa che Michael Pfirter è finalmente nato. Non è più solo un lontano parente perso nelle nebbie del 1500; è diventato un compagno stretto. Durante la scrittura ho sentito l’odore della bottega di Pratteln, ho percepito la sua rabbia contro un Consiglio cittadino sordo e l’immenso amore che muove ogni suo passo. Durante il processo di scrittura è diventato il mio eroe personale.
E Michael ha voglia di parlare. Sul sito www.pfirter.com ho creato un chatbot che vi permette di interagire direttamente con lui. Fate attenzione, però: il borgomastro lo tiene d'occhio e il tempo per conversare è limitato!
Cosa succede ora?
Ora inizia la fase più delicata: la distribuzione. Il libro deve camminare, deve finire nelle mani di chi lo ha ordinato e di chi ancora non sa di volerlo. Aspetto le recensioni degli amici e, con onestà, anche quelle degli "haters"; non mi spaventano, perché questo libro contiene frammenti del mio passato, del mio modo di pensare e della mia anima.
Qualcuno mi ha già chiesto: "Ci sarà un seguito?". È musica del futuro. Per ora, voglio godermi questo nuovo nato, discuterne con voi e vedere come Michael saprà cavarsela nel mondo del 2026.
Le cronache sono qui. La luce sta per passare attraverso le macerie.
Dove trovare il libro e approfondire:
- Sito Ufficiale Pfirter.com: Per parlare con Michael e scoprire contenuti esclusivi.
- Link all'acquisto su Amazon: (Inserire il link diretto una volta che il libro è live).