Lutero a Parigi nel 1482? Quel magnifico errore in Notre-Dame de Paris
Sono andato a vedere il musical di Cocciante e ho scovato un anacronismo storico bellissimo. Scopri cosa c'entrano i libri di pietra con la Riforma del 1500.
Scenografia del musical Notre-Dame de Paris, con le luci che tagliano le ombre della cattedrale gotica.
L'altra sera ho spento il computer e mi sono concesso una serata a teatro in splendida compagnia di mia moglie. Destinazione: l'intramontabile Notre-Dame de Paris, il capolavoro di Riccardo Cocciante con i testi di Luc Plamondon. Che lo si ascolti in francese o nella versione italiana, quel muro di pietra sul palco fa sempre venire i brividi.
Mentre mi godevo lo spettacolo, da appassionato e "ricercatore" del 1500, le mie antenne storiche si sono accese su un dettaglio.
Il romanzo di Victor Hugo si apre con grande precisione: è il 6 gennaio 1482. Siamo nell'ultimo scorcio del Medioevo. Eppure, a un certo punto, l'arcidiacono Frollo e il poeta Gringoire cantano una canzone intitolata "I lupi" (Florence nella versione originale) e pronunciano una frase che mi ha fatto fare un salto sulla sedia:
"Lutero riscriverà il Nuovo Testamento..."
Un attimo. Martin Lutero nel 1482? Ma se sarebbe nato solo l'anno dopo, nel 1483! E avrebbe iniziato la Riforma solo nel 1517!
Un errore grossolano? Tutt'altro. È un anacronismo intenzionale, una licenza poetica semplicemente geniale. E oggi vi porto "dietro le quinte" del mio processo creativo per spiegarvi perché questo dettaglio c'entra tantissimo con il mondo di Morgenstern.
"Ceci tuera cela": Questo ucciderà quello
Nel romanzo originale, Victor Hugo dedica un intero capitolo a un concetto filosofico notevole, riassunto in una frase latina pronunciata da Frollo mentre indica prima un libro stampato e poi la cattedrale: "Ceci tuera cela" (Questo ucciderà quello).
Cosa intendeva?
Fino a quel momento, le cattedrali gotiche erano i "libri di pietra" dell'umanità. Le vetrate, le sculture e i bassorilievi erano gli unici strumenti per insegnare la Bibbia e la storia a un popolo totalmente analfabeta. Il monopolio della verità era blindato dentro quelle mura.
Ma a metà del 1400 arriva un uomo di nome Johannes Gutenberg. Con i suoi caratteri mobili di piombo, dà inizio a una rivoluzione silenziosa: la stampa.
Nel musical, questo scontro epico tra la pietra e la carta viene cantato magnificamente: "Le lettere di piombo di Gutenberg uccideranno le lettere di pietra". Se la Parola esce dalla chiesa e si diffonde nelle case sotto forma di libro, il vecchio mondo crolla.
La profezia del crollo
Ecco perché gli autori del musical inseriscono Lutero nel 1482, anche se storicamente non era ancora nato. Lutero è la conseguenza inevitabile di Gutenberg. Senza la stampa, la Riforma protestante sarebbe stata solo un'eresia locale spenta in pochi giorni. Grazie alla stampa, le idee di Lutero (e poi quelle di Zwingli a Zurigo e di Ecolampadio a Basilea) diventano un incendio incontrollabile.
Frollo, l'uomo del Medioevo, sente il terreno tremare sotto i piedi. Sente l'odore della carta stampata e capisce che quel piccolo oggetto sul tavolo spazzerà via il potere millenario della sua cattedrale.
Il filo invisibile con "Morgenstern"
Uscendo da teatro, camminando sotto le stelle, non potevo fare a meno di pensare a come questa dinamica sia il cuore pulsante del mio romanzo.
Nel 1500, a Basilea, i protagonisti di Morgenstern si trovano esattamente dentro quella tempesta profetizzata in Notre-Dame. Ragionano con la propria testa proprio perché qualcuno ha stampato dei libri che ora possono leggere. La battaglia non si combatte solo con le picche dei mercenari, ma nelle tipografie, tra i fogli di carta asciugati al sole e nelle menti di chi, come Michael, decide che il tempo in cui si ubbidiva ciecamente ai "libri di pietra" è finito per sempre.
Michael nel suo Wanderjahre arriverà proprio alla stessa conclusione "del musical". Se la Bibbia viene scritta nella lingua che si parla, allora sarà accessibile a tutti e tutti potranno leggerla e capirla.
A volte, un "errore" storico in un musical può diventare la chiave di lettura più azzeccata per capire una rivoluzione.
E voi? Siete mai andati a teatro e avete scovato un dettaglio che vi ha fatto viaggiare nel tempo?
Per approfondire (e ascoltare):
- Notre Dame de Paris (Arena di Verona - Versione italiana): Spettacolo registrato.
- Gutenberg e la rivoluzione della stampa (RSI): Come i caratteri mobili hanno cambiato la Svizzera e l'Europa.
- Victor Hugo e il concetto di 'Ceci tuera cela': L'analisi del capitolo filosofico del romanzo del 1831.
- Musical Notre dame de Paris - "Parlami di firenze"': ovvero quando la Modernità può essere spiegata con una canzone.